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domenica 24 novembre 2013

Lo status mentale al mio 3^ libro

Per molti che vorrebbero fare illustrazione pubblicare il primo libro é già un miraggio.
Per me invece lo era pubblicare il terzo: un'esperienza che mi ha fatto crescere, molto più che gli altri due, per vari aspetti.
Vi dirò perché!

Qui ho parlato del corso di illustrazione, fondamentale, che ho frequentato a Padova (presso l'associazione Artelier).
Avevo 22 anni circa e mentre lo frequentavo ho avuto la possibilità di pubblicare i miei primi due libri:



Il primo grazie ad una mia insegnante delle superiori che mi aveva messo in contatto con la scrittrice, l'altro grazie all'insegnante del corso stesso.

Dunque, giovanissima e alle prime armi già sfornavo due libri: stupendo direte voi! Di che ti lamenti?
Di niente infatti, ero contentissima: già potevo cimentarmi con la pratica producendo due libri veri!

Il fatto é che dopo di loro, per circa 5/6 anni, non sono riuscita a fare più niente: qui sta il punto!
In quei due libri dimostravo talento, certo, ma ero ancora acerba, una che "cercava di" essere illustratrice ma non lo era ancora totalmente, non so se mi spiego...

Ancora traballante tra illustrazione e università, avevo oggettivamente poca fiducia in me, mi esponevo poco e solo alle fiere (Bologna e Montreuil), no mail.
Tentavo di auto-strutturare dei progetti-libro ma non sono brava con i testi, a meno che non mi venga una vera e rara illuminazione, quindi il risultato era sempre traballante, poco convincente.
Anche con le tavole singole non andava meglio, non mi dimenticherò mai del tizio che a Bologna mi disse: "Belle ma non so cosa farmene".

Iniziavo progressivamente a perdere fiducia e, francamente, a stufarmi: non andava mai bene niente!
Col senno di poi riconosco che era giusto così ma al momento la faccenda bruciava...

Ciononostante, continuavo testarda a lavorare e il mio stile, alla faccia di tutto, si evolveva, miglioravo, al punto che quei due libri non mi rispecchiavano più: avevo l'impellente necessità di cimentarmi in un nuovo progetto che mi permettesse di mostrare la mia nuova personalità artistica, i miei colori, le mie atmosfere etc...
Per "farmi vedere" ho aperto questo blog e il dannato, ma utilissimo, profilo facebook ed ho iniziato ad espormi di più e più convinta con gli editori.

Finché vengo contattata da una scrittrice francese: le piace il mio universo, vorrebbe collaborare con me e mi propone un testo che mi piace subito molto!
Lo vedo come un segno, una iniezione di fiducia, e comincio a lavorare.
Produco alcune tavole a colori, lei lo manda a degli editori e dopo qualche mese mi scrive che uno di essi vuole pubblicare il testo ma non le immagini, non gli piacciono.
Sicché lei, bellamente, mi abbandona: frustrazione e stizza al massimo!

Col senno di poi, anche questa volta dò ragione all'editore (pur non condividendo il gesto di lei): le tavole dicevano poco, mi ero fatta prendere da una sorta di ansia da prestazione che non mi aveva permesso di esprimermi al meglio.
Il testo mi piaceva ma era molto descrittivo, diceva già "tutto" e io, non so, non ero riuscita a creare una sinergia tra me e lui...

Nel frattempo vengo contattata da un'altra scrittrice francese, anche lei mi chiede di collaborare e mi invia dei testi tra cui scegliere: sono sincera, nessuno di essi mi colpì tanto quanto mi aveva colpito l'altro, ho pensato "di male in peggio"...
Li ho riletti tutti, con calma, e ne ho scelto uno sul mare: semplice, ermetico, sembrava non dire niente.
"Chissà cosa ne caverò" ho pensato.
E invece, lentamente, io e quel testo ci siamo capiti: sembrava non dire niente e invece diceva tutto perché mi permetteva di dare veramente sfogo all'immaginazione, di esprimermi veramente.
Lavorare a quel progetto mi é stato utile per tante cose, come ho raccontato qui.


Sembra sciocco ma lavorare a quel progetto mi ha fatto crescere molto più che fare quei due primi libri.
Perché mi ha permesso di conoscermi: ho capito di cosa ho bisogno per lavorare veramente bene, ho acquisito un nuovo atteggiamento mentale, una nuova fiducia.
Mi sono liberata di certi salvagenti e ho posato dei mattoni che non potranno che farmi crescere, perché so a cosa miro.
Da quel momento, non sono più una che "cerca di", sono e basta.

giovedì 21 novembre 2013

La mia prima app

Qui:

potete scaricare, gratuitamente, la mia prima app!!
Ci troverete la principessa, il principe, tanta frutta e i miei famosi puntini... :)

Vi anticipo qualche immagine:



Grazie!!

En français: voilà ma 1^ APP, merci "Vis" pour ta confiance!

mercoledì 13 novembre 2013

Come sono approdata all'illustrazione

A volte alcuni mi chiedono "come sono diventata illustratrice": un domandone...
Cercherò di raccontarlo oggi per coloro a cui può interessare la mia esperienza.

Sono sempre stata predisposta per il disegno e la pittura e dopo la scuola media mi sono iscritta all'istituto d'arte di Padova, la mia città, indirizzo Decorazione Pittorica.
Non avevo in mente un ambito lavorativo particolare, intanto mi interessava imparare la tecnica.
Il secondo anno la scuola ci ha portato in gita a vedere la famosa mostra di Sarmede ed è stata una folgorazione!
Ignoravo totalmente l'esistenza dell'illustrazione come lavoro e invece mi ha attirato subito, ho sentito che doveva essere il mio percorso!
Tra l'altro ho sempre amato molto leggere (fiabe classiche, romanzi e co), ho sempre avuto una marea di libri illustrati e mi sembrava quasi di chiudere un cerchio!
Così gli anni scolastici seguenti ho cercato di conoscere questo mondo e di produrre illustrazioni, per quanto mi era possibile...

L'estate del diploma, 2004, ho seguito il mio primo corso a Sarmede con Linda Wolfsgruber: un corso base che mi è servito per capire un pò di più cos'è il mondo dell'illustrazione, in generale, ma soprattutto che volevo davvero farne parte!

In autunno mi sono iscritta all'università, sempre a Padova, al DAMS percorso arte: avevo voglia di continuare a studiare e pensavo di entrare in un ambiente "creativamente" fertile...
Nulla di più sbagliato: l'università si è rivelata da subito, PER ME, un ambiente sterile, noioso.
Non sono riuscita ad ambientarmi e a farmi degli amici come mi ero immaginata.
La solitudine era pesante e anche la didattica non mi dava soddisfazione, senza contare che per tenere il ritmo praticamente non disegnavo più...

In gennaio, in preda allo sconforto, sono ritornata alle origini e ho cercato dei corsi di illustrazione a Padova: non potevo certo aspettare l'estate per tornare a Sarmede! Dovevo fare qualcosa subito.
Ho scoperto così l'associazione culturale Artelier e mi sono iscritta, titubante, a questo corso di illustrazione: mi si sono aperte le porte del mondo! Per le cose che ho imparato ma soprattutto per le persone che ho incontrato e che ancora frequento :)
Abbiamo iniziato ad andare insieme alla Fiera di Bologna e qualche anno più tardi a quella di Montreuil.

Nel frattempo cercavo di continuare con l'università ma stava diventando una zavorra: mi sembrava di tenere il piede in due staffe perchè "dovevo" studiare, e la mole di studio non era da poco, ma anche continuare a illustrare in modo da presentarmi, seriamente, alle fiere: cosa che puntualmente non riuscivo a fare...

Certamente dimostravo talento ma c'erano diverse cose su cui dovevo lavorare ma soprattutto dovevo decidermi e avere più fiducia in me, cambiare atteggiamento.

Ho frequentato altri corsi a Sarmede negli anni, in base alle esigenze che avevo di volta in volta, e uno a Macerata: alcuni sono stati illuminanti, altri delle fregature...
Ho cercato insomma di costruirmi un'identità come professionista.

Finchè nel 2010, finalmente, ho deciso di troncare con l'università e di dedicarmi SERIAMENTE e con COSTANZA all'illustrazione: ho prodotto dei progetti libro belli e seri, mi sono proposta senza paura ma ragionevolmente agli editori, alle fiere o via mail.
Non è stato affatto facile: pareva che stessi per buttarmi nel vuoto! Ma per me era necessario, dovevo abbandonare un percorso che non mi dava niente per concentrarmi su cio che mi piaceva davvero.

Insomma, quando ho DECISO i risultati hanno iniziato ad arrivare e non sono pentita! :)

Per ora con l'illustrazione non mi mantengo, ho un secondo lavoro e vivo con i miei (non da mantenuta), ma è anche vero che le cose sono appena cominciate!
;)






giovedì 31 ottobre 2013

Come ho rinnovato i personaggi nelle mie illustrazioni

Ho voglia di raccontare un pò di me e comincerò parlando di come sto cercando di migliorare l'espressività dei personaggi nelle mie illustrazioni.
Quando mostravo le mie tavole a qualcuno (editori, amici, colleghi...) mi veniva sempre detto che l'atmosfera era coinvolgente, i colori belli e suggestivi ma i personaggi deboli rispetto al resto: rigidi e poco espressivi.

Era vero, ne ero consapevole per prima, ma non riuscivo veramente a trovare la soluzione...
Negli schizzi realizzavo occhi e bocca con un semplice tratto/puntino: il risultato era fresco e dinamico ma quando passavo al colore trasformavo il puntino in un occhio elaborato, descritto, e puntualmente fisso.
Il puntino che stava così bene sullo schizzo non mi sembrava adatto al momento del colore e lo trasformavo, con risultati insoddisfacenti:



Questo tipo di occhio faceva perdere al personaggio la freschezza dello schizzo, senza contare che era MOLTO noioso da realizzare...

La svolta è arrivata quando ho cominciato a lavorare ad un libro per il mio primo editore francese: il libro è sul mare e non ha un personaggio in particolare come protagonista (il protagonista è il mare appunto), tuttavia in alcuni momenti intervenivano delle figure umane.

Come ho già detto altrove, il libro non sarà più pubblicato ma sono comunque grata all'editore per i consigli che mi ha dato mentre lavoravo perché ha innescato il meccanismo che cercavo: in una tavola avevo realizzato un personaggio con una faccia come le tavole qui sopra, in un'altra invece avevo fatto così:


Personaggi molto più semplici e stilizzati e occhi a puntino (semplice grafite): l'editore mi disse che questa era la scelta vincente, tanto che adottai il meccanismo per tutte le altre tavole aventi una figura:



Benissimo, ero a cavallo, avevo trovato un modo! Ma non ero ancora soddisfatta del tutto, mancava ancora qualcosa...
Per risolvere il problema, la scorsa estate ho deciso di frequentare un corso con Eva Montanari: i suoi personaggi sono comunicativi ed ero sicura che potesse aiutarmi.
Mi sono presentata al corso con un testo poetico al quale stavo già lavorando, la storia di una barchetta di carta: il testo non accenna ad un personaggio come protagonista, c'è solo la barchetta che si sposta e si trasforma in varie cose (stella di mare, stella del cielo, uccello...).
Eva mi ha suggerito di mettere un personaggio e di trovare il modo di farlo interagire con la barchetta: ho pensato allora ad un ragazzino che sulla spiaggia costruisce barchette finché una gli scappa, lui la segue e la vede trasformarsi, fino ad ottenere un dono finale.
Era necessario creare un personaggio veramente forte per dare spinta al tutto e lavorando ho elaborato questo:



Facce più sporche realizzate con pastello non acquerellabile e grosse pennellate veloci su carta colorata (quella che uso ultimamente): era fatta! Avevo trovato un mio nuovo modo che veramente mi dà soddisfazione! Si potrà certamente migliorare ma è un punto di partenza!
Ecco le tavole che ne sono risultate:




Ho un altro testo per le mani e non vedo l'ora di dare vita ai personaggi così :)
Il salto mi pare notevole, speriamo piacerà anche agli editori :p

mercoledì 9 ottobre 2013


Una nuova immagine per "Bateau": sinceramente non mi convince molto... Mi sembra scialba.
Sto pensando ad una variante!
Che palle sto progetto, sta diventando una via crucis...
A volte penso di essermi scelta un lavoro del piffero, che fosse meglio fare l'impiegata?
Chiedo venia ma un pò di scazzamento é plausibile a volte.

giovedì 19 settembre 2013

Un petit bateau de papier 3


Terza immagine per il progetto in collaborazione con Laurie Cohen (Alyssa nei link a destra).
Dai che gli trovo un editore, la convinzione è tutto nella vita...
;)

3^ image pour le projet qui a Laurie Cohen à la plume!
Éditeurs n'hésitez pas!

venerdì 6 settembre 2013

Un petit bateau de papier 2


Seconda immagine per il progetto, non sono sicura che si "accompagni" bene alla precedente ma non sono in sequenza...
Ci penserò! :)

Laurie Cohen à la plume

martedì 3 settembre 2013

Un petit bateau de papier

Prima immagine di un progetto in collaborazione con Laurie Cohen (Alyssa nei link a destra): storia di una barchetta di carta ma non solo...

Images pour un projet avec Laurie Cohen à la plume: histoire de un petit bateau de papier mais pas seulement...


lunedì 2 settembre 2013



Voilà mon premier livre en France: "Le zodiaque"!
Texte + CD: Nana Lys
Images: moi même.
Par: La Plume de l'Argilète.
;D

lunedì 26 agosto 2013

Remix


Ho deciso di rimettere a nuovo il testo del mio primo libro uscito nel 2007 "I Pomeriggi di Elsa e Linda" Campass edizioni, testo di Zak Baldisserotto.
Il libro è fuori catalogo e ho deciso di riproporlo all'editore in una veste completamente rinnovata, speriamo che possa rivedere la luce....
:)

domenica 11 agosto 2013

Da molto non aggiorno il blog, mi scuso molto con la gentile utenza!
Sto ultimando un progetto libro e non vedo l'ora di finirlo per cominciarne un'altro che mi permetterà di cambiare un pò stile...
Finalmente ho trovato un modo di costruire personaggi più accattivanti! :)


sabato 13 luglio 2013




Ecco quà Marchino le tavole che avevo fatto per il calendario!
Per la prima aspetto il testo, l'altra con la barchetta la riciclo per un progetto :)

sabato 22 giugno 2013



Domani sarò a Reggio per il Pic-nic festival e poi parto subito alla volta di Sarmede: ci sentiamo tra una settimana dunque!
Purtroppo non ho un cellulare con internet, dai me lo compro per Natale, va ben? :D
Vi lascio con una delle immagini per "Respire".

martedì 11 giugno 2013


Ecco, tavola fatta questa mattina sempre per "Respire": non sono convinta che sia venuta bene, ci penserò...
:D

domenica 2 giugno 2013

Nouveau projet


Nuovo progetto in collaborazione con Laurie Cohen (Alyssa nei link a destra).
Titolo: "Respire les fleurs".
Mi sorge il dubbio di aver usato dei colori troppo forti ma dopo ci sarà un delicato tramonto sicchè forse ci può stare...
Spero troverà rapidamente editore! :)

martedì 21 maggio 2013

venerdì 3 maggio 2013



Ecco quà le sirenette cara donna rosa! sono in dubbio sulla seconda tavola, non vorrei che risultasse troppo fluo...

sabato 6 aprile 2013

Le secret de la vieille Madame...

Non sono più soddisfatta delle illustrazioni fatte per il progetto della Vieille Madame in collaborazione con Laurie Cohen (Alyssa nei blog a destra).
Non mi riconosco più in quel modo di costruire la figura umana, che è una delle mie pecche....
Ho deciso di rivederla e questo è il risultato, per ora mi è stato detto che effettivamente è migliore dell'altra! :)
Spero che finalmente trovi editore!!!
Ho anche scoperto che dipingere fiori mi piace molto :)



Devo essere sincera: la prima immagine ancora non mi soddisfa, attendo responsi :)

sabato 9 marzo 2013


Ho deciso di partecipare al concorso per il calendario di Città del sole, avevo in mente un pò di immagini e ho pensato che potevo farle convogliare in un progetto di questo tipo.
Ecco dunque il mio Gennaio!

lunedì 28 gennaio 2013

Vaben dai, vi metto anche il Leone.... :)
Spero che l'utenza noti la citazione storico-artistica! Sennò vi batto come cachi!


giovedì 24 gennaio 2013

Nouvelles parutions

Dopo aver concluso le tavole per "Au royaume de la mer", Editions du Lampion, marzo 2013, un'altra casa editrice francese mi ha chiesto di illustrare un librino che spiega l'oroscopo ai bambinelli in modo divertente!
Ecco quà, in anteprima mondiale, una delle tavole:


lunedì 14 gennaio 2013

Riflessione da illustratrice

Manca ancora un po di tempo ma credo che buona parte degli illustratori stiano già pensando alla Fiera di Bologna.
E comunque si è da poco conclusa quella di Montreuil, di quest'ultima vorrei parlare oggi.
La fiera del 2012 è stata la mia quinta volta consecutiva a Montreuil.
La prima volta ci sono andata come un pioniere mossa dalla schietta curiosità di vedere un mondo altro, avevo la mia cartellina, il mio progettino scemo e 2 appuntamenti con 2 case editrici presi attraverso l'organizzazione del salone.
Ovvio che professionalmente non ho combinato niente, troppo acerba sotto tutti i punti di vista, ma mi sono innamorata dell'editoria francese.
Per certi versi quell'esperienza, per quanto magnifica, mi aveva molto demoralizzato: mi sono resa conto di quanto avessi ancora da imparare da un punto di vista tecnico ma anche, soprattutto, da un punto di vista umano. Non ero abbastanza sicura di me, dimostrava talento ma mi mancava il nervo.
Senza contare che non parlavo una parola di francese.

L'anno successivo tornai alla Fiera con un nuovo progetto e dopo aver fatto un corso per imparare un minimo la lingua.
Purtroppo però l'organizzazione del Salone non mi diede nessun appuntamento e partii per Parigi scoraggiata in partenza.
Una volta lì, mostrai la mia cartellina ad un solo editore al quale avevo avuto il coraggio di chiedere allo stand: responso positivo ma avrei potuto osare di più!!!

L'anno dopo ancora ero decisa ad impegnarmi: mi sono buttata, il mio francese era migliorato e ho mostrato la cartella a tutti gli editori che mi sembravano ADATTI al mio stile chiedendo allo stand direttamente, per quelli che non avevano tempo mi facevo dare l'indirizzo mail dell'art director.

Ciononostante, sia a Montreuil che a Bologna TUTTI mi dicevano che facevo bellissime tavole ma che non ero adatta alla loro linea editoriale, il progetto non funzionava, stili diversi mescolati etc... responsi che credo siano noti un pò a tutti.
Insomma, ero veramente stufa di non cavare un ragno dal buco e accumulai un livello di frustrazione non indifferente!

Col senno di poi però devo dire che non poteva essere altrimenti, effettivamente mi mancava ancora qualcosa.

Ora che ho finito il mio primo libro per il mio primo editore francese posso dire che per lavorare secondo me è necessario:

-Avere oggettivamente tavole coerenti tra loro, anche poche ma buone.
-Bisogna sapere le lingue, se volete lavorare con la Francia imparate il francese.
-Se presentate un progetto libro fate la maquette.
-Esponetevi: chiedete educatamente, senza insistere, o fatevi dare l'indirizzo mail di chi di dovere.
-Sfruttate il web per scovare nuovi editori.
-Lavorate nonostante tutto, senza se e senza ma. La manna dal cielo non tocca nessuno.
-Abbiate fiducia in voi stessi ma siate obiettivi.


 



martedì 1 gennaio 2013


Ecco qua l'ultima immagine per "Au royaume de la mer", marzo 2013!
Felice anno nuovo a tutti :)