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giovedì 31 ottobre 2013

Come ho rinnovato i personaggi nelle mie illustrazioni

Ho voglia di raccontare un pò di me e comincerò parlando di come sto cercando di migliorare l'espressività dei personaggi nelle mie illustrazioni.
Quando mostravo le mie tavole a qualcuno (editori, amici, colleghi...) mi veniva sempre detto che l'atmosfera era coinvolgente, i colori belli e suggestivi ma i personaggi deboli rispetto al resto: rigidi e poco espressivi.

Era vero, ne ero consapevole per prima, ma non riuscivo veramente a trovare la soluzione...
Negli schizzi realizzavo occhi e bocca con un semplice tratto/puntino: il risultato era fresco e dinamico ma quando passavo al colore trasformavo il puntino in un occhio elaborato, descritto, e puntualmente fisso.
Il puntino che stava così bene sullo schizzo non mi sembrava adatto al momento del colore e lo trasformavo, con risultati insoddisfacenti:



Questo tipo di occhio faceva perdere al personaggio la freschezza dello schizzo, senza contare che era MOLTO noioso da realizzare...

La svolta è arrivata quando ho cominciato a lavorare ad un libro per il mio primo editore francese: il libro è sul mare e non ha un personaggio in particolare come protagonista (il protagonista è il mare appunto), tuttavia in alcuni momenti intervenivano delle figure umane.

Come ho già detto altrove, il libro non sarà più pubblicato ma sono comunque grata all'editore per i consigli che mi ha dato mentre lavoravo perché ha innescato il meccanismo che cercavo: in una tavola avevo realizzato un personaggio con una faccia come le tavole qui sopra, in un'altra invece avevo fatto così:


Personaggi molto più semplici e stilizzati e occhi a puntino (semplice grafite): l'editore mi disse che questa era la scelta vincente, tanto che adottai il meccanismo per tutte le altre tavole aventi una figura:



Benissimo, ero a cavallo, avevo trovato un modo! Ma non ero ancora soddisfatta del tutto, mancava ancora qualcosa...
Per risolvere il problema, la scorsa estate ho deciso di frequentare un corso con Eva Montanari: i suoi personaggi sono comunicativi ed ero sicura che potesse aiutarmi.
Mi sono presentata al corso con un testo poetico al quale stavo già lavorando, la storia di una barchetta di carta: il testo non accenna ad un personaggio come protagonista, c'è solo la barchetta che si sposta e si trasforma in varie cose (stella di mare, stella del cielo, uccello...).
Eva mi ha suggerito di mettere un personaggio e di trovare il modo di farlo interagire con la barchetta: ho pensato allora ad un ragazzino che sulla spiaggia costruisce barchette finché una gli scappa, lui la segue e la vede trasformarsi, fino ad ottenere un dono finale.
Era necessario creare un personaggio veramente forte per dare spinta al tutto e lavorando ho elaborato questo:



Facce più sporche realizzate con pastello non acquerellabile e grosse pennellate veloci su carta colorata (quella che uso ultimamente): era fatta! Avevo trovato un mio nuovo modo che veramente mi dà soddisfazione! Si potrà certamente migliorare ma è un punto di partenza!
Ecco le tavole che ne sono risultate:




Ho un altro testo per le mani e non vedo l'ora di dare vita ai personaggi così :)
Il salto mi pare notevole, speriamo piacerà anche agli editori :p

1 commento:

ALESSANDRA GOBBO ha detto...

Grazie della condivisione.